Conservatorio di Musica di Cagliari
Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali
Scuola di jazz

Pianoforte jazz

•Prassi esecutiva e repertori
•Improvvisazione allo strumento
 
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programma I annualità Esame I annualità
  • Scale maggiori a mani separate e poi unite, per moto retto nell'estensione di 4 ottave.
  • Individuazione delle principali scale utili per l'improvvisazione all'interno di un brano tonale.
  • Studio delle cadenze II-V-I a tre voci (basso piú bicordo: 3/7-7/3) in sequenza toccando tutti i centri tonali maggiori posti sulla scala cromatica discendente.
  • Studio delle cadenze II-V-I a tre voci (basso piú bicordo: 3/7-7/3) in sequenza toccando tutti i centri tonali minori posti sulla scala cromatica discendente.
  • Studio di alcuni moduli ritmici per migliorare la coordinazione tra le due mani. I moduli si eseguiranno prima battendo le mani su una superficie piana, in seguito verranno trasferiti al pianoforte.
  • Funzione della mano sinistra in accompagnamento e semplici figurazioni ritmiche di riferimento.
  • Studio ed esecuzione (2 ottave) di tutte le principali scale possibili su un accordo di settima di dominante.
  • Lettura a prima vista fatta in classe di semplici standards di jazz (es. All of Me).
  • Analisi armonica e studio piú approfondito svolto sugli stessi brani per l'individuazione delle scale utili per l'improvvisazione.
  • Apprendimento a memoria di almeno 10 standards semplici (tra cui un blues in F), per lo piú in tonalitá maggiore.
  1. Esecuzione di 2 scale maggiori per moto retto nell'estensione di 4 ottave e a mani unite, di cui la prima a partire dai tasti bianchi mentre la seconda dai tasti neri. Semiminima = 100 bpm
  2. Esecuzione di 2 cadenze II-V-I a tre voci (con entrambe le posizioni del bicordo 3-7) su due diversi centri tonali (sia maggiori che minori) estratti a sorte e utilizzando due diversi moduli ritmici a scelta del candidato.
  3. Esecuzione di 4 standards di jazz (una ballad, 1 medium/up swing, un latin, un blues) tra quelli giá affrontati durante le lezioni.
  4. Esecuzione con la mano destra di tutte le scale principali (2 ottave) sopra un accordo di settima di dominante, che verrá suonato dalla mano sinistra.
programma II annualità Esame II annualità
  • Scale minori armoniche a mani separate e poi unite, per moto retto nell'estensione di 4 ottave.
  • Individuazione delle principali scale utili per l'improvvisazione all'interno di un brano modale.
  • Studio delle cadenze II-V-I a quattro voci (basso piú bicordo: 3/7-7/3, piú estensione) in sequenza toccando tutti i centri tonali maggiori posti sulla scala cromatica discendente.
  • Studio delle cadenze II-V-I a quattro voci (basso piú bicordo: 3/7-7/3, piú estensione) in sequenza toccando tutti i centri tonali minori posti sulla scala cromatica discendente.
  • Studio di alcuni moduli ritmici per migliorare la coordinazione tra le due mani. I moduli si eseguiranno prima battendo le mani su una superficie piana, in seguito verranno trasferiti al pianoforte.
  • Funzione della mano sinistra in accompagnamento e figurazioni ritmiche di riferimento.
  • Studio ed esecuzione (2 ottave) di tutte le principali scale possibili su un accordo semidiminuito e uno di settima diminuita.
  • Lettura a prima vista fatta in classe di alcuni standards di jazz. Analisi armonica e studio piú approfondito svolto sugli stessi brani per l'individuazione delle scale utili per l'improvvisazione.
  • Apprendimento a memoria di almeno 10 standards (di cui almeno tre modali).
  • Studio del Rhythm Changes.
  1. Esecuzione di 2 scale minori armoniche nell'estensione di 4 ottave e a mani unite, di cui la prima a partire dai tasti bianchi mentre la seconda dai tasti neri. Semiminima = 100 bpm.
  2. Esecuzione di 2 cadenze II-V-I a quattro voci (con entrambe le posizioni del bicordo 3-7) su due diversi centri tonali (sia maggiori che minori) estratti a sorte utilizzando due diversi moduli ritmici a scelta del candidato.
  3. Esecuzione di 4 standards di jazz (una ballad. un 3/4, un modale, un anatole) tra quelli giá affrontati durante le lezioni. E' richiesta una breve intro di pianoforte sopra uno dei quattro brani.
  4. Esecuzione di tutte le scale possibili (2 ottave) sopra un accordo diminuito e uno semi-diminuito, suonati dalla mano sinistra.
programma III annualità Esame III annualità
  • Scale minori melodiche a mani separate e poi unite, per moto retto nell'estensione di 4 ottave.
  • Individuazione delle principali scale utili per l'improvvisazione all'interno di un brano tonale.
  • Studio delle cadenze II-V-I a cinque/sei voci (basso piú bicordo: 3/7-7/3, piú estensioni) in sequenza toccando tutti i centri tonali maggiori posti sulla scala cromatica discendente.
  • Studio delle cadenze II-V-I a cinque/sei voci (basso piú bicordo: 3/7-7/3, piú estensioni) in sequenza toccando tutti i centri tonali minori posti sulla scala cromatica discendente.
  • Studio di alcuni moduli ritmici per migliorare la coordinazione tra le due mani. I moduli si eseguiranno prima battendo le mani su una superficie piana, in seguito verranno trasferiti al pianoforte.
  • Studio ed esecuzione (2 ottave) di tutte le principali scale possibili su un accordo aumentato e uno di minore tonica.
  • Lettura a prima vista fatta in classe di alcuni standards di jazz. Analisi armonica e studio piú approfondito svolto sugli stessi brani per l'individuazione delle scale utili per l'improvvisazione.
  • Lettura a prima vista di semplici standards.
  • Studio approfondito di 10 standards di cui alcuni piú moderni (Shorter, Hancock, Henderson, Jarrett, Wheeler), scelti con largo anticipo dall'allievo e approvati dall'insegnante.
  • Studio ed esecuzione della trascrizione completa di un solo pianistico di media difficoltá, oppure anche di un altro strumento (tromba, sax) a condizione che le caratteristiche del solo scelto siano compatibili con il pianoforte.
  1. Esecuzione di 2 scale minori melodiche nell'estensione di 4 ottave e a mani unite, di cui la prima a partire dai tasti bianchi mentre la seconda dai tasti neri. Semiminima = 100 bpm.
  2. Esecuzione di 2 cadenze II-V-I a cinque/sei voci (con entrambe le posizioni del bicordo 3-7) su due diversi centri tonali (sia maggiori che minori) estratti a sorte utilizzando due diversi moduli ritmici a scelta del candidato.
  3. Esecuzione di tutte le scale possibili (2 ottave) sopra un accordo aumentato e uno di minore tonica, suonati dalla mano sinistra.
  4. Esecuzione di 4 standards di jazz (una ballad. 1 medium/up swing, un modale, uno piú moderno) tra quelli giá affrontati durante le lezioni.